INDAGINE tra i Risparmiatori/Consumatori naviganti

questionGentili Risparmiatori/Consumatori naviganti che visitate questo blog, potete aiutarmi a capire quali potrebbero essere i Vostri desideri in tema di servizi dedicati ai Vostri risparmi? Generalmente quando avete qualche soldo da investire siete interessati (o Vi viene proposto) a un “rendimento”,  mentre dopo che i mercati  (e magari anche i Vostri soldi) hanno subìto una batosta Vi interessa (o Vi viene offerta) la protezione dei Vostri risparmi… è così?  Se è così, credete che sia questo il corretto approccio oppure ritenete che  sarebbe più opportuno concentrarsi su un altro tema? Cioè, secondo Voi, sarebbe  più conveniente focalizzare prima di tutto  l’attenzione  sulle Vostre necessità, sui Vostri obiettivi, sulle Vostre paure e, solo in funzione di questi aspetti, iniziare  eventualmente a fare qualche scelta?… Se non è così, quale sarebbe l’approccio ideale  per Voi? Grazie per i Vostri suggerimenti e… buone scelte.

Giorgio Canella

8 Risposte a “INDAGINE tra i Risparmiatori/Consumatori naviganti”

  1. Fabrizio Taccuso Dice:

    Ottima idea, Giorgio! Cerchiamo di capire le esigenze e le priorità dei risparmiatori al momento delle loro scelte….. è aperto il dibattito……..

  2. Geronimo Dice:

    Egr. Dr. lei ha perfettamente ragione. Sono un P.F. che non ha mandato perchè mi sono sempre rifiutato di “vendere” a prescindere…Vorrei fare il CFI, ma non riesco a trovare una collaborazione con uno studio a condizioni accettabili. Al di là di questa premessa, quello che dice lo condivido appieno, però…
    1) sebbene il CFI ha un obbligo di mezzi e non di risultato…, dati una serie di fattori…Mifid…un risultato lo deve pur garantire al risparmiatore, e aggiungo che se uno paga vuole un max risultato rispetto a quello che gli garantirebbero, a parità di condizioni, i canali tradizionali;
    2) non basta sventolare ai 4 venti la bandiera dell’indipendenza per affermare che si è superiori a chi vende;
    3) anche premi nobel sono stati spazzati via dal mercato (LTCM)
    4) in definitiva, per farla breve, anche il CFI dovrebbe rendere trasparente il proprio track record, studiare un modo per misurarlo…
    sennò sono tutte parole prive di significato…

    • giorgiocanella Dice:

      Gentile Geronimo, buona sera
      Mi chiamo Giorgio Canella e non sono Dottore , in genere non replico a chi non si presenta con nome e cognome VERO e, soprattutto, non replico ad un interlocutore che ha caratteristiche diverse da quelle al quale il mio messaggio è dedicato (in questo caso :Consumatore /Risparmiatore , non ad addetti ai lavori) però , per non essere scortese , La invito a rileggere un paio di volte il mio scritto ed eventualmente a replicare di nuovo perchè ci sono alcune affermazioni che Lei fa che non mi sembrano coerenti con quanto io ho scritto…un paio di esempi…. mi dice dove ho sbandierato la bandiera dell’indipendenza ? mi dice, per cortesia , dove io ho detto di sentirmi superiore ? …francamente , questi non sono problemi che mi sono mai posto e l’autoreferenzialità non credo sia una mia caratteristica … non è che per caso ha sbagliato indirizzo?
      Una curiosità: perchè invece di attendere di trovare uno studio che Le offra una collaborazione non si butta e si prende il suo rischio? io l’ho fatto 10 anni fa; se avessi continuato a fare il promotore avrei guadagnato sicuramente di più ma la libertà ha un prezzo ed io sono contento di averlo pagato e di continuare a pagarlo
      Quanto ai track records mi sembra che, purtroppo , Lei sia condizionato dal fatto di sentirsi in competizione per il risultato (rendimento): la consulenza e la pianificazione in particolare non sono omologhe della gestione….e, in ogni caso, se io devo rendere conto di qualcosa lo devo , prima di tutto, ai miei pochi clienti e poi alla mia coscienza …non certo ad altri .
      Non sta a me darLe dei suggerimenti ma se Lei non vuole vendere e non Le piace il mondo della consulenza indipendente forse dovrebbe orientare il suo interesse verso altri settori..ma ne esiste uno dove non si vende ?
      forse che un medico, un operaio, un commercialista non vendono qualcosa ? In bocca al lupo.

  3. Geronimo Dice:

    Non credevo di suscitare una reazione del genere; sul nome e cognome le posso anche dare ragione, però in virtù della libertà ognuno fa come vuole. Le mie considerazioni non erano rivolte in nessun modo alle sue affermazioni, ma alla categoria in generale. Si fanno mille distinzioni terminologiche, ma poi ciò che conta è quello che un risparmiatore porta a casa. non sono un addetto ai lavori, xchè non ho mai volutamente operato come promotore, nonostante le numerose occasioni. Ho fatto altri lavori autonomi. Noto in lei molta acredine, forse xchè si sente toccato, ma le giuro che non mi riferivo alla sua persona…e se proprio vuole sapere cosa penso:
    - viva la consulenza finanziaria indipendente
    - alla forca l’albo dei cfi, ennessimo covo lobbistico che ha aperto la porta ai venditori con determinate caratteristiche, e magari non hanno mai preso un libro in mano, al solo scopo di fare massa. Xchè invece anche loro non devono dare l’esame? oppure vuole che le porti davanti direttori di filiale che dichiarano che non passerebbero l’esame di promotori? figuriamoci i promotori che non hanno mai studiato un libro. Non sono un genio della finanza ovviamente, però sono nauseato da queste scelte lobbistiche. Ci vorrebbe solo un registro tenuto dalla Consob, con requisiti di indipendenza, patrimoniali e di onorabilità…poi la scelta la deve fare il mercato..non i furfanti degli albi professionali. infine sono solo uno che ha una laurea in discipline economiche finanziarie, è P.f. che non ha mai operato e si ritrova a dover dimostrare ancora una volta di capire qualcosa di finanza teorica… pazzesco. l’Italia è proprio un paese di furfanti. ho un parente che faceva questo lavoro negli usa 20 anni fa e mi ha sempre testimoniato ciò che le ho detto: il risultato; punto e basta. le altre sono solo chiacchere accademiche. Se dovessi venire da lei o da qualche altro collega gli chiederei il risultato, in base ai fattori Mifid….e non se la prenda così tanto.

  4. giorgiocanella Dice:

    Gentile Geronimo, buon fine settimana
    …forse non mi sono spiegato al meglio: Lei ha replicato ad un mio scritto con argomenti che con il tema che io ho trattato non avevano ( a me sembra) nessuna attinenza …in più, l’acredine alla quale Lei fa riferimento io l’ho riscontrata nel suo intervento..mi sembra che Lei abbia preso solo l’occasione per sfogarsi .
    Lei dice che si rivolgeva alla categoria : in quella, come in tutte le categorie, c’è il buono e il cattivo ma non credo sia corretto generalizzare…non credo che Le farebbe piacere sentire qualcuno che dice che la categoria dei laureati in discipline finanziarie è composta generalmente da delinquenti e farabutti “solo perchè ” qualcuno di questi ha ingannato e truffato .
    Detto questo non si preoccupi, io sono vecchio ed è da tempo che non me la prendo più per le piccole cose.
    Aggiungo solo un fatto: personalmente credo che non sia “il titolo che uno si cuce addosso” la cosa che fa la differenza …quindi non ce l’ho con i Promotori , con i Bancari nè con nessuna altra categoria e non sono convinto che il Consulente indipendente sia un Dio in terra : l’importante è che uno svolga correttamente , professionalmente e con trasparenza il proprio lavoro .
    Tra le cose che Lei afferma ce ne sono molte che io condivido ma se Lei ha una Laurea e ritiene di avere i numeri per servire bene i Risparmiatori perchè non si mette al loro servizio e dimostra loro ciò che Lei vale nonostante gli ostacoli che ci sono e che ci saranno ?
    Io ha fatto una scelta , per ora sono contento della mia scelta, dico a tutti che non so fare miracoli , che non ho la bacchetta magica e che qualche volta sbaglio e mi dispiace se Lei non è ancora riuscito a trovare la sua strada..se non l’ha trovata Le auguro di trovarla presto. Questa volta una piccola considerazione mi permetto di farla: Lei è ovviamente libero di firmarsi o no ma se non si firma rischia di essere percepito come quelli contro i quali Lei combatte .
    E, infine, siccome il ping-pong non mi piace e dato che io non devo convincerla di nulla mi scuserà se non replicherò oltre.
    Auguri per tutto.

  5. Lucy Dice:

    Chiedo scusa,

    io non ci capisco niente delle diatribe tra voi consulenti o promotori. boh.

    Però siccome qualcosa ne capisco di finanza mi rivolgo a Geronimo perchè trasalisco quando leggo alcune cose come questa: “ho un parente che faceva questo lavoro negli usa 20 anni fa e mi ha sempre testimoniato ciò che le ho detto: il risultato; punto e basta.”

    Proprio dall’esperizna americana volgiamo prednere esempio? Con la loro smania di profitti rischiano di farci ssaltare tutti per aria. Geronimo, se lei lavora nel campo, dovrebbe sapere che non può promettere rendimenti a nessuno…… se non lo sa si legga pure “Il cigno nero” di Taleb…..

    comunque scusate se mi sono permessa di dire la mia e complimenti per questo spazio.

  6. giorgiocanella Dice:

    Gentile Lucy, la discussione che io ho aperto non era dedicata alle diatribe tra promotori e consulenti (non ho in mente di fare proseliti o di convincere qualcuno a fare qualcosa ) ma aveva l’obiettivo di capire quale tipo di approccio e di servizio il Consumatore /Risparmiatore porebbe gradire ,
    quindi Lei non ha niente di cui dover chiedere scusa.
    Si permetta di dire la sua senza ritegno. Grazie .
    Giorgio Canella

  7. Geronimo Dice:

    Sono sempre io. Apprezzo ciò che avete scritto e ripeto, non volevo offendere nessuno, anzi stimo chi fa questo lavoro. L’unica cosa che non sopporto, che non ho mai sopportato sono gli albi professionali. Non lo dico per me, ma per tutti quelli che possono essere come me:
    - premesso che un titolo di studio non è un elemento di distinzione tra le persone… frequento da sempre amici che hanno la terza media;
    - tu vai all’università, fai sacrifici, la tua famiglia spende un pacco di soldi e poi quando esci …. devi ancora dimostrare di capire qualcosa di quello che hai studiato;
    - invece si fanno leggi che premiano coloro che per imparare un lavoro da venditori sono stati anche remunerati..
    Questo non lo ritengo giusto. Se facevi il consulente lo posso anche capire, ma se fino a ieri facevi il venditore e oggi vuoi fare il consulente, se proprio ci deve essere l’albo, devi dare l’esame.
    Ripeto io avrei abolito tutti gli albi….sono solo organismi che bloccano le professioni intellettuali…è il mercato che deve decidere!!!
    Tutto qua.
    P.S. se uso uno pseudonimo è per uno sfizio, non credo di compiere un reato così grave. In tutti i blog o forum si fa…
    Saluti e buon lavoro.


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