Il Consulente Finanziario ha il dovere di gestire con cautela il rischio di portafoglio dei clienti; tale cautela si impone particolarmente nelle raccomandazioni d’investimento in mercati, o settori, caratterizzati da fenomeni di ottimismo ‘auto-alimentante’.
La globalizzazione dell’economia e della finanza, da un lato, e la rapidità e pervasività dei sistemi di comunicazione, dall’altro, permette di movimentare con estrema rapidità masse di capitali così importanti da spingere al rialzo segmenti di mercato, o interi mercati.
Non sono rari rialzi che chiamano ulteriori rialzi, e che generano quindi fenomeni di auto-alimentazione, vere bolle speculative, nelle quali il risparmiatore rischia di investire incautamente .
Negli ultimi dieci anni, i fenomeni testè descritti si sono ripetuti con frequenza crescente, tale da indurre molti operatori a chiedersi quali potrebbero essere le prossime bolle speculative.
Ho collezionato una serie di articoli su questa materia stilando una “Hit Parade” dei mercati e dei settori d’investimento più citati dai media come probabili prossime bolle pronte ad esplodere. Ho diviso la lista in due parti: la prima riguarda i mercati in generale; la seconda, limitata al mercato Usa, potrebbe comunque avere ripercussioni anche in Europa.
POTENZIALI BOLLE SPECULATIVE A LIVELLO MONDIALE
- Cina: il mercato azionario e quello immobiliare sono rimbalzati moltissimo, senza che vi siano particolari miglioramenti nei fondamentali. Delle due l’una: o il mercato sta scontando forti miglioramenti futuri, oppure l’iniezione di liquidità effettuata dal governo ha creato le premesse per un mercato fortemente speculativo.
- Eco-economia: verde è bello! O, forse, è bello solo il principio, ma non gli investimenti in aziende che quotano 50 volte gli utili, e che spesso hanno tecnologie caratterizzate da una evoluzione così rapida da poter risultare superata tra pochi anni, o forse tra pochi trimestri (a chi dubitasse del concetto, ricordo la sequenza telex-fax-mail).
- L’oro: è la mitica difesa dall’inflazione, il dragone del risparmio attualmente in assenza giustificata. Negli anni passati, l’investimento in oro e miniere d’oro ha reso moltissimo. Non bisogna però scordare che l’oro non stacca cedole, né dividendi, e che i dividendi delle miniere sono esigui perché l’attività mineraria, assorbendo molta cassa, ne può distribuire poca agli azionisti.
- Altri Mercati Emergenti: investitori audaci stanno spingendo i mercati emergenti (es. India) verso valorizzazioni che, non di rado, eccedono 20 volte gli utili: siamo ai confine della bolla speculativa.
BOLLE SPECULATIVE STRETTAMENTE STATUNITENSI MA CON POSSIBILI RIPERCUSSIONI SUI NOSTRI MERCATI (nel momento del panico, la correlazione tra i vari mercati tende ad 1)
- Dollaro Americano e Buoni del tesoro USA. Stanno sfidando una legge fondamentale dell’economia, quella della domanda e dell’offerta. Nell’ultimo anno, l’offerta è stata enorme e la domanda ha stentato a tenere il passo. Nessuno è in grado di dire cosa potrebbe succedere se la domanda dovesse contrarsi, o se qualche paese carico di Treasury Bonds (es: Cina) dovesse decidere di “alleggerire il portafoglio”.
- Titoli Finanziari dal Rimbalzo Miracoloso. Vorrei citare tre aziende, il cui valore borsistico ha avuto un rimbalzo incredibile, anche in assenza di conferme di un ritorno ad una redditività sostenibile: AIG (un vero fenomeno: da 10 $ a 55 $ senza evidenti miglioramenti nei risultati aziendali) Freddie Mac (da 0,5 $ a 2,4 $ ), Citigroup (da $ 1 a $ 5 ).
- Subprime 2°. Non è un errore di battitura: alcune banche stanno ri-cartolarizzando i vecchi cari mutui subprime allo scopo di ottenere un miglior rating. Una volta ultimato il lavoro di impacchettamento, il tutto viene rapidamente venduto.
- Settore Immobiliare Commerciale. Negli Stati Uniti è già crisi, e alcuni grossi operatori sono falliti. Anche da noi, però, le cose non vanno benissimo, e in vari paesi d’Europa vanno anche peggio. Settore decisamente a rischio.
In sintesi: il rimbalzo dei mercati ha regalato una boccata d’ossigeno e di fiducia. Facciamo in modo che la fiducia non si tramuti nell’ormai mitica Esuberanza Irrazionale.
Guido Monticello – IFA Verona – www.ifaverona.com – Verona





