Conosciamo i derivati? n.1


wallstreet contrInizia oggi una serie di miei contributi che hanno la scopo di informare il lettore sull’argomento derivati.

I derivati sono considerati dall’opinione pubblica cattivi strumenti finanziari, capaci solamente di arrecare danni. Io li paragono ad un bisturi; cambiano gli effetti a seconda di come lo si usa! se nelle mani di un chirurgo può salvare una vita, può causare invece danni se ad utilizzarlo è uno studente di medicina al primo anno, mentre ancora se lo maneggia una persona senza scrupoli può provocare la morte. Stessa cosa accade per i derivati: sono uno strumento, e uno strumento non è ne buono ne cattivo per sua natura, semmai può essere più  o meno adatto allo scopo e più o meno efficiente. Quindi sta a chi lo utilizza scegliere lo strumento adatto e quello più efficiente. Per ritornare al paragone del bisturi, se lo voglio utilizzare per tagliare una bistecca forse sarà un tantino troppo tagliente.

I derivati sono strumenti efficienti, il problema semmai è l’utilizzo dei medesimi senza criterio e senza conoscere a fondo la materia: purtroppo abbiamo assistito a molti casi di utilizzo inappropriato dello strumento, anche da parte delle pubbliche amministrazioni e delle aziende, che si sono accollati rischi (spesso inconsapevolmente) che non dovrebbero far parte della loro gestione tipica.

Le pagine che seguiranno, oggi e nelle prossime puntate, non vogliono in alcun modo essere una sollecitazione ad utilizzare i derivati, al contrario vogliono rendere un servizio di informazione e di consapevolizzazione del lettore. E’ necessario conoscere a fondo uno strumento finanziario prima di decidere se utilizzarlo o meno.

I Future e le Opzioni di cui cominciamo ad occuparci oggi, sono tra gli strumenti finanziari più affascinanti e coinvolgenti coi quali è possibile raggiungere risultati di grande rilievo.

Attenzione però, perché i Derivati sono stati concepiti e creati come Polizze Assicurative di copertura del portafoglio e, come tali, hanno insita la componente “tempo”.

Non a caso essi si rivolgono a un Mercato che è stato opportunamente definito “a termine” e quindi un bel giorno scadono, muoiono e scompaiono per sempre.

Quando si parla di Future e di Opzioni si deve sempre pensare alla loro expiration, cioè a  quel prefissato giorno del calendario in cui si tirano le somme dei contratti ancora aperti. Già, perché da lì in poi quegli Strumenti saranno scaduti definitivamente.

Voglio dire che se ci compriamo 1000 Azioni “Canistracci Oil” e decidiamo di tenercele per vent’anni, non succede proprio niente perchè potremo sempre rivenderle quando ci pare e piace. Ma se ci compriamo un Future o un’Opzione, in questo caso dovremo assolutamente tenerci bene in mente la loro scadenza e quindi dovremo imparare a muoverci per tempo.

Quindi, prima di cominciare il nostro lavoro, dovremo aver fatto chiarezza dentro di noi ben sapendo che i derivati, per quanto opportunamente gestiti, restano pur sempre delle scommesse e come tali sono accomunabili alle stesse regole dell’azzardo.

Un vantaggio rappresentato dai derivati rispetto all’utilizzo dei singoli titoli azionari è il fatto di poter lavorare sull’indice (un paniere di titoli), che è in grado di ammortizzare gli alti e i bassi delle fluttuazioni azionarie.

Per di più, un altro grande vantaggio dei Mercati a Termine è la liquidità degli Strumenti.

La liquidità è la possibilità di comprare o di vendere in qualsiasi momento sapendo che esiste sempre una controparte pronta a interagire a prezzi  ragionevoli.

Se, per esempio, il Future vale 28200, si potrà essere sempre certi di poterlo scambiare entro una forchetta 28195/28205 corrispondente ad appena 50 euro.

E a questo scopo provvedono i Market Maker – Banche, Intermediari e Istituzioni autorizzate dagli Organi di Borsa – che hanno l’obbligo di presentarsi costantemente sul Mercato.

Già da queste prime battute avrete capito come l’ingranaggio che gira attorno ai Derivati sia sano, serio e controllato: sono gli Organi di Vigilanza e la stessa Borsa Italiana Spa ad assicurare la regolarità degli scambi e l’efficienza del mercato

Già dalla prossima volta cominceremo a fare conoscere il Future alternando le spiegazioni ora in modo tecnico, ora in chiave più discorsiva.

Alla prossima

Marco Degiorgis – Studio Degiorgis – www.studiodegiorgis.it – Alessandria

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